Nuove birre da Lambrate, Brewfist, Eremo, Alder, Vento Forte e Yblon

Tra le possibili tendenze che abbiamo ipotizzato nel corso del 2020 c’è la crescita delle Pastry Stout italiane, tipologia con la quale alcuni birrifici nazionali hanno iniziato a confrontarsi nei mesi passati. Alla lista va ora aggiunta la Festa Nuda (9%) del Birrificio Lambrate, creata in collaborazione con il produttore irlandese The White Hag. Nonostante …

Valencia e la birra artigianale: dove e cosa ho bevuto

Valencia è una città del sud est della Spagna, facilmente raggiungibile dall’Italia in quanto collegata con gli aeroporti di ben 13 città italiane. Per questa ragione è facile definirla “a portata di mano”, quindi adattissima per girovagare a caccia di cervecerías artesanales (birrifici artigianali) e gustare le deliziose tapas, proposte in qualunque bar. Noi siamo …

Chi sarà il birraio emergente di Birraio dell’anno 2019? I 5 finalisti

Domenica prossima saranno svelati a Firenze i risultati di Birraio dell’anno, una sorta di Pallone d’oro della birra che ogni anno incorona il migliore professionista del settore. Il concorso è molto appassionante, ma personalmente ritengo ancora più interessante il premio speciale dedicato ai “giovani emergenti”. Se infatti i venti nomi che si contendono la vittoria …

Brewpub Trulla vende impianto, attrezzature e accessori

Brewpub Trulla (Nuoro) vende, per passaggio a nuovo, impianto produttivo, attrezzature birrificio artigianale e accessori: sala cottura toscana inox  TIXelettrica (anno 2014). a due tini 2,5 hl, con plc per inserimento ricette e eventuale controllo automatico mash e bollitura fermentatore combitank da 600litri combitank d 300 litri 2 fermentatori non isobarici da 600 lt tino …

Cronache di Birra 2020-01-10 15:58:09

Archiviato ampiamente il periodo delle festività natalizie è giunto il momento di riprendere anche le classiche panoramiche del venerdì dedicate ai prossimi eventi birrari. Non che le iniziative siano tantissime – d’altro canto molti di noi sono ancora alle prese con i postumi dei bagordi passati – tuttavia non mancano gli appuntamenti degni di nota. …

Nuove birre da Alder, Bonavena + Brasseria della Fonte, Altotevere e altri

Concluse le feste natalizie i nostri birrifici sono subito ripartiti alla carica annunciando diverse birre inedite. Da questo punto di vista il 2020 si è aperto sulla stessa falsariga del 2019, se non addirittura oltre: facile allora immaginare che le novità arriveranno con frequenza costante durante i prossimi mesi. Apriamo la panoramica di oggi con …

Brewdog ha inaugurato a Londra un pub con solo birra analcolica

Molti di voi potrebbero pensare che l’idea di un pub per astemi sia una delle peggiori aberrazioni concepibili da mente umana. Eppure a maggio dello scorso anno vi parlai proprio di un locale del genere, battezzato The Virgin Mary e attivo a Dublino da inizio 2019. In realtà al The Virgin Mary la birra è …

Riprendiamo a parlare di birra: un aggiornamento su quanto è accaduto di recente

Ieri si è chiuso il lungo periodo delle vacanze natalizie, dalle quali presumibilmente siamo tornati tutti con qualche chilo in più e diversi litri di birra ingurgitata. Per riprendere gradualmente il ritmo, oggi riassumiamo quanto avvenuto negli ultimi giorni nel “network” Cronache di Birra. Quindi non solo le notizie e gli articoli pubblicati recentemente sul …

Un bicchiere di…Vais

Ebbene sì, il titolo è un gioco di parole: da "Weiss" a "Vais", storpiando la grafia, stiamo infatti parlando della tipica birra di frumento di impronta tedesca. Nella fattispecie una Hefeweizen (ossia quella che contiene il lievito in sospensione) ideata dal biersommelier barlettano Michele Francesco Dipasquale. Michele si presenta peraltro come un personaggio decisamente versatile: autore dell'e-book "Chi ha inventato la birra", dei blog Quality Beer e weissbirra.it; biersommelier Doemens; fondatore dell'e-commerce Quality Beer e di birra Vais, di cui ha creato la ricetta - prodotta al momento presso lo stabilimento piemontese di BeerIn. Devo ammettere quindi a corollario che è stato curioso venire a conoscenza non soltanto di questa birra, ma anche delle altre iniziative imprenditoriali che ci stanno attorno.Intento dichiarato di Michele era quello di fare una birra, e una Weiss nello specifico - stile di cui si è appassionato appunto in Germania - che si abbinasse a tutto pasto con la tipica cucina mediterranea; e che, parole sue, non "gonfiasse lo stomaco come un pallone". Una birra quindi che rientrasse sì nello stile, ma con qualche concessione alla reinterpretazione secondo la sua sensibilità.E in effetti lo stile rimane pienamente riconoscibile: pur leggermente più scura delle Weizen classiche, e meno opalescente di quanto ci si potrebbe aspettare da una birra con il 70% di frumento e naturalmente non filtrata, i tipici aromi di chiodi di garofano, banana e vaniglia non lasciano dubbi; pur rimanendo su toni moderati, a vantaggio della componente del cereale e di una leggera nota citrica. Corpo non eccessivamente carbonato e snello e scorrevole, per quanto non esile, mette in evidenza in particolare una certa componente "grezza" del cereale (intesa non nel senso negativo di "sgraziata", ma nel senso di "verace"), anche qui però senza eccessi; prima di chiudere su un finale in cui emerge in particolare la componente acidula del frumento, insieme ad un taglio amaro forse più intenso che in altre Weizen - ma nel complesso non più evidente, in quanto bilanciato appunto con l'acidulo.L'ho naturalmente provata a tavola, date le premesse; e la mia impressione è stata quella che la sua versatilità risieda appunto nell'evitare caratterizzazioni particolarmente marcate - né all'aroma, né al palato, né in chiusura - pur senza uscire dalle linee dello stile di riferimento. Una birra rispondente alle intenzioni di chi l'ha creata, e riuscita nell'essere elaborata di conseguenza.