Nuove birre da Crak, Lambrate, Birrificio della Granda e altri

Primo post settembrino dedicato alle nuove birre italiane e partiamo con un tris di novità provenienti dal birrificio Crak di Campodarsego (PD), che saranno disponibili da venerdì 8 settembre. La prima di chiama El Dorado Party ed è una nuova esponente del trend delle New England IPA, fermentata con lievito London Ale III e dal ...

Così passa la gloria del mondo

Già, per quanto il latino a scuola non mi sia mai dispiaciuto, "Sic transit gloria mundi" mi sembrava un po' troppo altisonante come titolo di un post; ad ogni modo, è proprio a questo celebre detto che si rifà Gloria Mundi, beerfirm (si appoggiano a Collesi) di Serrungarina (Pesaro-Urbino). Il marchio è sul mercato da un anno e mezzo; ma, mi ha spiegato Margherita, responsabile marketing e comunicazione, il processo di elaborazione delle ricette e di scelta dello stabilimento a cui affidarsi per la produzione era partito già tempo prima. Forte dell'apporto di un mastro birraio dal Belgio, è appunto quella belga l'impronta scelta da Gloria Mundi per le sue birre - una bionda riconducibile alle tripel, e una rossa che si rifà alle dubbel; il tutto "condito" da una storia, in parte reale e in parte romanzata (almeno così mi ha spiegato Margherita) su come tal visconte Edoardo di Montebello, messosi in viaggio verso l'odierna Vallonia dopo aver visto i soldati dell'esercito del Barbarossa bere un "elisir dorato", abbia riportato in patria la ricetta e terminato il racconto di questa sua avventura con la frase "sic transit gloria mundi", in una lettera ad un amico.Volentieri ho quindi colto l'invito ad assaggiarle, tanto più che la Rossa e la Bionda hanno vinto rispettivamente l'oro e l'argento italiano per la propria categoria al World Beer Awards 2017 (in entrambi i casi, giova notare, dietro a Collesi: Country Winner con la sua Triplo Malto e con la sua Rossa). Dovendola abbinare ad una cena di carne alla griglia, sono capitata per prima sulla rossa: una dubbel belga "da manuale", aromi dalla frutta matura, alla frutta secca e sotto spirito, alle spezie, al caramello, con qualche leggera tipica nota di lievito belga, aromi che evolvono con la temperatura. Molto calda, piena e dolce in bocca, qualche remiscenza quasi di brandy, finale caldo, dolce con una punta alcolica abbastanza persistente. Una classica belga appunto, tra le dubbel brune e le birre d'abbazia, senza particolari fronzoli né reintepretazioni ma pienamente aderente allo stile e fatta secondo i canoni (sotto questo profilo, non mi stupisce che sia stata apprezzata dai giudici al concorso).Simile il discorso per la Bionda, stappata un paio di sere dopo (questa dopo pasto, accompagnandola semplicemente con della frutta secca). Anche in questo caso una tripel "da manuale": aromi di frutta matura, spezie, leggero fenolico da lievito ma nei limiti; corpo sì pieno, dolce e maltato ma relativamente snello per lo stile, rendendola discretamente beverina in rapporto al grado alcolico. Anche qui chiusura calda e dolce con qualche lieve nota liquorosa. Personalmente l'ho trovata meno caratterizzata della rossa, però come già detto vale lo stesso discorso: una birra fatta rigorosamente secondo i canoni, senz'altro atta a farsi apprezzare in un contesto come quello di un concorso. Certo potrebbe essere rivolta l'osservazione che birre fatte così "da manuale" (e non è certo solo il caso di Gloria Mundi) mancano di personalità, intesa come sorta di "tocco di riconoscibilità" rispetto ad altre dello stesso stile; è però altrettanto vero che l'intenzione dichiarata è appunto quella di rifarsi al modello belga in maniera fedele, per cui il risultato è coerente con il proposito.Detto ciò, Friulidoc si avvicina, rimanete sintonizzati...

Così passa la gloria del mondo

Già, per quanto il latino a scuola non mi sia mai dispiaciuto, "Sic transit gloria mundi" mi sembrava un po' troppo altisonante come titolo di un post; ad ogni modo, è proprio a questo celebre detto che si rifà Gloria Mundi, beerfirm (si appoggiano a Collesi) di Serrungarina (Pesaro-Urbino). Il marchio è sul mercato da un anno e mezzo; ma, mi ha spiegato Margherita, responsabile marketing e comunicazione, il processo di elaborazione delle ricette e di scelta dello stabilimento a cui affidarsi per la produzione era partito già tempo prima. Forte dell'apporto di un mastro birraio dal Belgio, è appunto quella belga l'impronta scelta da Gloria Mundi per le sue birre - una bionda riconducibile alle tripel, e una rossa che si rifà alle dubbel; il tutto "condito" da una storia, in parte reale e in parte romanzata (almeno così mi ha spiegato Margherita) su come tal visconte Edoardo di Montebello, messosi in viaggio verso l'odierna Vallonia dopo aver visto i soldati dell'esercito del Barbarossa bere un "elisir dorato", abbia riportato in patria la ricetta e terminato il racconto di questa sua avventura con la frase "sic transit gloria mundi", in una lettera ad un amico.Volentieri ho quindi colto l'invito ad assaggiarle, tanto più che la Rossa e la Bionda hanno vinto rispettivamente l'oro e l'argento italiano per la propria categoria al World Beer Awards 2017 (in entrambi i casi, giova notare, dietro a Collesi: Country Winner con la sua Triplo Malto e con la sua Rossa). Dovendola abbinare ad una cena di carne alla griglia, sono capitata per prima sulla rossa: una dubbel belga "da manuale", aromi dalla frutta matura, alla frutta secca e sotto spirito, alle spezie, al caramello, con qualche leggera tipica nota di lievito belga, aromi che evolvono con la temperatura. Molto calda, piena e dolce in bocca, qualche remiscenza quasi di brandy, finale caldo, dolce con una punta alcolica abbastanza persistente. Una classica belga appunto, tra le dubbel brune e le birre d'abbazia, senza particolari fronzoli né reintepretazioni ma pienamente aderente allo stile e fatta secondo i canoni (sotto questo profilo, non mi stupisce che sia stata apprezzata dai giudici al concorso).Simile il discorso per la Bionda, stappata un paio di sere dopo (questa dopo pasto, accompagnandola semplicemente con della frutta secca). Anche in questo caso una tripel "da manuale": aromi di frutta matura, spezie, leggero fenolico da lievito ma nei limiti; corpo sì pieno, dolce e maltato ma relativamente snello per lo stile, rendendola discretamente beverina in rapporto al grado alcolico. Anche qui chiusura calda e dolce con qualche lieve nota liquorosa. Personalmente l'ho trovata meno caratterizzata della rossa, però come già detto vale lo stesso discorso: una birra fatta rigorosamente secondo i canoni, senz'altro atta a farsi apprezzare in un contesto come quello di un concorso. Certo potrebbe essere rivolta l'osservazione che birre fatte così "da manuale" (e non è certo solo il caso di Gloria Mundi) mancano di personalità, intesa come sorta di "tocco di riconoscibilità" rispetto ad altre dello stesso stile; è però altrettanto vero che l'intenzione dichiarata è appunto quella di rifarsi al modello belga in maniera fedele, per cui il risultato è coerente con il proposito.Detto ciò, Friulidoc si avvicina, rimanete sintonizzati...

Il Piacere della Birra: la mia recensione

Lo scorso giugno Slow Food Editore lanciò Il Piacere della Birra, libro incentrato sulla nostra bevanda preferita. In breve tempo la pubblicazione sollevò nell’ambiente un infuocato vespaio di polemiche a causa del modo in cui veniva raccontato il birrificio Birra del Borgo, passato in mano alla multinazionale AB Inbev non molti mesi prima. L’accusa era ...

I Tri Bagai vende riempitrice a gravità

Il Birrificio I Tri Bagai vende causa passaggio a riempitrice a gravità più performante, riempitrice a gravità a 6 becchi con sensori di richiamo per riempire la campana marca Zambelli. Tutta in acciaio inox, dotata di pompa con regolazione di velocità. Dotata di manuale di utilizzo, 2 anni di vita. Costo 1.200 + iva. Spedizione ...

Cose da non chiedere mai in un forum per homebrewers

Sono ormai diversi anni che bazzico gruppi Facebook e forum dedicati all’homebrewing. Più i primi che i secondi, a dire la verità, ma l’impostazione è più o meno la stessa: qualcuno pone una domanda e il popolo degli homebrewer risponde. A volte con criterio, a volte meno, a volte sparandole grosse. Ma questo si sa: la libertà di ...

Vendesi fermentatore isobarico da 100 litri

Vendo fermentatore 100L (120 L nominali) isobarico. Di seguito le caratteristiche tecniche: Tronco conico Doppia camera con serpentina interna Intercapedine poliuretano In/out acqua caldo/freddo Controllo pressione Botola superiore Ball lavaggio interna Indicatore di livello esterno AISI 304 Molto professionale Consegna gratuita in Piemonte 1.300€ Inoltre a disposizione altro fermentatore isobarico 1000 L (1200L nominali) Info ...

Un omaggio a Michael Jackson a 10 anni dalla sua scomparsa

Nella giornata di ieri si è celebrato il decimo anniversario della scomparsa di Michael Jackson, la figura più importante della storia quando parliamo di divulgazione birraria. Se siete lettori di Cronache di Birra dovreste sapere ciò che egli ha rappresentato per l’intero movimento della birra artigianale e non solo. Senza la sua preziosissima opera di ...