Le lattine: il più grande fenomeno craft degli ultimi 15 anni

D’accordo, l’ascesa delle New England IPA può essere considerata uno dei più impressionati fenomeni birrari degli ultimi anni. E probabilmente qualcosa di molto simile accadrà con le Brut IPA. Parallelamente è impossibile non segnalare il crescente spazio ottenuto dalla frutta come ingrediente principale di tante birre. Eppure, se allarghiamo la visione a un periodo più …

Se bevi birra puoi diventare papà più facilmente

Una ricerca italiana ha rivelato che un moderato consumo di birra o di vino corrisponderebbe a una maggiore produzione di spermatozoi, e dunque a più alte probabilità di concepimento. La quantità utile è quantificabile da 4 a 7 bottiglie di birra da 33 cl a settimana. Responsabile sarebbe lo xantumolo, molecola polifenolica presente nelle inflorescenze …

Nuove birre da Extraomnes, Lambrate, Birrone e altri

Dopo la recente scorpacciata di Brut IPA e altre birre creative provenienti dai birrifici italiani, oggi torniamo a occuparci di novità legate a stili molto più tradizionali e – inutile sottolinearlo – particolarmente adatte alla stagione estiva. Come la nuovissima Wit (5%) di Extraomnes, produttore che torna a sfoggiare la propria interpretazione di una classica …

Prossimi eventi: Birragustando, Birralguer, Summer Pool Festival e altri

Gli eventi birrari continuano a riempire le nostre agende senza soluzione di continuità: prima del fisiologico rallentamento di agosto, gli appuntamenti continuano a fioccare con straordinaria regolarità. Al punto che nella carrellata di oggi ci concentriamo su un singolo fine settimana, l’ultimo del mese, con ben sei iniziative da segnalare. Giovedì cominceranno la decima edizione …

Eternal City Brewing vende sala cotte e macchinari

Eternal City Brewing mette in vendita la propria sala cotte per passaggio a cubatura superiore. L’impianto è così composto: tino ammostamento / bollitura 900 lt tino filtro 750 lt quadro elettrico integrato per gestione : motore pale, temperature, pompe accumuli acqua Scambiatore di calore con filtro luppoli tubazioni dn 40 rosse tubazioni dn 40 blu …

5 imperdibili gadget birrari per la vostra estate 2018

Ogni estate porta con sé delle certezze: l’odioso tormentone musicale delle vacanze, le inarrestabili urla dei bambini in spiaggia, le file interminabili per raggiungere i luoghi di villeggiatura e l’immancabile articolo di Cronache di Birra sui gadget birrari a tema! Se infatti la bevanda è nei nostri cuori tutto l’anno, è durante la stagione calda …

Quando un birrificio vende a una multinazionale

Ormai da qualche anno le chiacchiere birrarie della comunità internazionale si concentrano su un solo argomento: le acquisizioni dell’industria nel comparto craft. Il fenomeno all’inizio è rimasto pressoché circoscritto alla realtà americana, salvo poi coinvolgere successivamente tutte le realtà brassicole del mondo. In Italia è arrivato nel 2016 con la cessione di Birra del Borgo, …

Trump, Putin e non solo: quando la politica finisce sulle etichette di birra

Il bello della birra è che, a differenza di altre bevande (tipo il vino), è molto informale. Ciò garantisce ai birrifici ampi margini di movimento quando si tratta di lanciare un nuovo prodotto, sia in termini di ricetta che di comunicazione. Una delle mosse più redditizie consiste nel cavalcare l’attualità, concentrandosi su temi verso i …

Un giro sulle rive del(la) Piave

Ebbene sì, avete letto bene: per quanto pochi lo ricordino, il celebre fiume sacro alla patria e universalmente conosciuto al maschile - il Piave - dalle popolazioni che ne abitano le rive è invece stato per secoli, e alcuni lo fanno ancora oggi, declinato al femminile: ed è da questo che prende il nome l'ultimo birrificio che ho visitato, La Piave, situato a breve distanza dal fiume in quel di Moriago della Battaglia. Ad aprirlo nell'aprile del 2017 è stata la famiglia Zanin, già attiva nel settore dell'agricoltura, viticoltura e ristorazione agrituristica; a questo ha quindi aggiunto la produzione di birra artigianale affidata al giovane Enrico Martini - mastro birraio uscito dall'Accademia Dieffe. L'orzo è naturalmente quello dell'azienda stessa, maltato al CoBi; e la birra è al momento acquistabile e degustabile nella tap room annessa al birrificio - ci sono comunque progetti di crescita, in quanto per l'anno prossimo è prevista l'apertura di un "agripub" che unisca l'anima brassicola e quella agrituristica dell'azienda.Come sempre quando conosco un nuovo birrificio, ancor prima che la degustazione delle birre apprezzo il fatto di fare una chiacchierata con il birraio o con il titolare (e possibilmente con entrambi, nel caso in cui non coincidano); in questo caso mi ha accolta un membro della famiglia Zanin, Massimo, che mi ha raccontato come - dopo un passato nel settore del marmo - sia giunto infine all'agricoltura e alla birra. Massimo non fa mistero di come utilizzi per la birra la stessa filosofia che utilizza per il prosecco: tanto è vero che non ha avuto peli sulla lingua nel dire che cosa pensa della birra in lattina o delle birre particolarmente audaci sotto il profilo della luppolatura - "Tu lo berresti mai un buon vino in lattina? No, per una questione d'immagine ci vuole una bella bottiglia"; "Con le luppolature forti sono capaci tutti di nascondere i difetti: per capire se uno fa un buon vino bevo il prosecco col fondo, perché su quello non menti, e lo stesso vale per le birre".Massimo mi ha spiegato di aver puntato a birre di estrema semplicità e facilità di beva, secche e sobrie sotto il profilo sia dell'aroma che dell'amaro, essendo questi i gusti del pubblico a cui La Piave si rivolge; ed è quindi su queste linee che si è mosso Enrico per le sei birre fisse, che prendono tutte il nome da luoghi significativi per il fiume. Ne ho provate quattro, di cui per prima la blanche Fontanebianche: all'aroma speziato d'ordinanza  estremamente delicato, accompagnato da una punta acidula da frumento; corpo scorrevole che, se in prima battuta appare evanescente, esibisce poi un ritorno di frumento prima di un finale neutro, senza persistenza alcuna. Sono poi passata alla pils Peralba, che pur utilizzando il luppolo Saaz come da tradizione ne fa un uso assai sobrio, coerentemente con i profumi appena accennati del cereale; anche nel corpo questa componente rimane molto meno robusta rispetto alla media delle pils, così come l'amaro finale, sufficiente sì a chiudere la bevuta ma ricordando piuttosto quello più delicato delle Helles.In terza battuta la apa Veneta: cascade ben percepibile con il suo aroma di pompelmo, ma anche qui misurato e sostenuto dal leggero tostato da cereale. Tostato che, dopo un corpo scorrevole per quanto non così esile come i precedenti, ritorna sul finale, avendo quasi la meglio sul taglio amaro citrico che chiude la bevuta. Da ultimo la red ale Isola Rossa, che con i suoi aromi caramellati e di biscotto, con una punta di legno e frutti rossi, farebbe pensare ad una birra che esuli dalla filosofia delle precedenti esibendo maggior forza: invece anche in questo caso il corpo - pur non esilissimo - scorre al pari dei precedenti, con però la sorpresa di un amaro erbaceo e secco finale un po' più evidente che non lascia indulgere al palato le note di caramello a beneficio del sorso successivo.Ammetto di essere abituata a birre più caratterizzate, e che ai palati di alcuni quelle de La Piave potrebbero apparire creazioni fin troppo "misurate" sotto il profilo gustativo; ma non posso non riconoscere che sono state costruite in maniera perfettamente rispondente alle intenzioni dichiarate, e che il birraio lo ha saputo fare in maniera pulita ed equilibrata - senza creare cioè alcuna discrasia tra aroma, corpo e chiusura, ma rimanendo leggero e pulito su tutte le componenti - a beneficio appunto di una beva facile e senza pensieri. Rimango curiosa di vedere futuri sviluppi, magari riguardanti qualche birra in edizione limitata: con Massimo ho provocatoriamente sollevato l'idea di una iga, data la produzione di prosecco della casa, e lui mi ha confermato che anche il birraio aveva avanzato la stessa proposta. Indubbiamente potrebbe essere un percorso interessante per unire i gusti della clientela - sicuramente ben disposta verso il Prosecco, essendo una produzione tipica locale -, sperimentazioni che esulano dagli stili "storici" e creatività del birraio.