Cronache di Birra 2020-01-10 15:58:09

Archiviato ampiamente il periodo delle festività natalizie è giunto il momento di riprendere anche le classiche panoramiche del venerdì dedicate ai prossimi eventi birrari. Non che le iniziative siano tantissime – d’altro canto molti di noi sono ancora alle prese con i postumi dei bagordi passati – tuttavia non mancano gli appuntamenti degni di nota. …

Nuove birre da Alder, Bonavena + Brasseria della Fonte, Altotevere e altri

Concluse le feste natalizie i nostri birrifici sono subito ripartiti alla carica annunciando diverse birre inedite. Da questo punto di vista il 2020 si è aperto sulla stessa falsariga del 2019, se non addirittura oltre: facile allora immaginare che le novità arriveranno con frequenza costante durante i prossimi mesi. Apriamo la panoramica di oggi con …

Brewdog ha inaugurato a Londra un pub con solo birra analcolica

Molti di voi potrebbero pensare che l’idea di un pub per astemi sia una delle peggiori aberrazioni concepibili da mente umana. Eppure a maggio dello scorso anno vi parlai proprio di un locale del genere, battezzato The Virgin Mary e attivo a Dublino da inizio 2019. In realtà al The Virgin Mary la birra è …

Riprendiamo a parlare di birra: un aggiornamento su quanto è accaduto di recente

Ieri si è chiuso il lungo periodo delle vacanze natalizie, dalle quali presumibilmente siamo tornati tutti con qualche chilo in più e diversi litri di birra ingurgitata. Per riprendere gradualmente il ritmo, oggi riassumiamo quanto avvenuto negli ultimi giorni nel “network” Cronache di Birra. Quindi non solo le notizie e gli articoli pubblicati recentemente sul …

Un bicchiere di…Vais

Ebbene sì, il titolo è un gioco di parole: da "Weiss" a "Vais", storpiando la grafia, stiamo infatti parlando della tipica birra di frumento di impronta tedesca. Nella fattispecie una Hefeweizen (ossia quella che contiene il lievito in sospensione) ideata dal biersommelier barlettano Michele Francesco Dipasquale. Michele si presenta peraltro come un personaggio decisamente versatile: autore dell'e-book "Chi ha inventato la birra", dei blog Quality Beer e weissbirra.it; biersommelier Doemens; fondatore dell'e-commerce Quality Beer e di birra Vais, di cui ha creato la ricetta - prodotta al momento presso lo stabilimento piemontese di BeerIn. Devo ammettere quindi a corollario che è stato curioso venire a conoscenza non soltanto di questa birra, ma anche delle altre iniziative imprenditoriali che ci stanno attorno.Intento dichiarato di Michele era quello di fare una birra, e una Weiss nello specifico - stile di cui si è appassionato appunto in Germania - che si abbinasse a tutto pasto con la tipica cucina mediterranea; e che, parole sue, non "gonfiasse lo stomaco come un pallone". Una birra quindi che rientrasse sì nello stile, ma con qualche concessione alla reinterpretazione secondo la sua sensibilità.E in effetti lo stile rimane pienamente riconoscibile: pur leggermente più scura delle Weizen classiche, e meno opalescente di quanto ci si potrebbe aspettare da una birra con il 70% di frumento e naturalmente non filtrata, i tipici aromi di chiodi di garofano, banana e vaniglia non lasciano dubbi; pur rimanendo su toni moderati, a vantaggio della componente del cereale e di una leggera nota citrica. Corpo non eccessivamente carbonato e snello e scorrevole, per quanto non esile, mette in evidenza in particolare una certa componente "grezza" del cereale (intesa non nel senso negativo di "sgraziata", ma nel senso di "verace"), anche qui però senza eccessi; prima di chiudere su un finale in cui emerge in particolare la componente acidula del frumento, insieme ad un taglio amaro forse più intenso che in altre Weizen - ma nel complesso non più evidente, in quanto bilanciato appunto con l'acidulo.L'ho naturalmente provata a tavola, date le premesse; e la mia impressione è stata quella che la sua versatilità risieda appunto nell'evitare caratterizzazioni particolarmente marcate - né all'aroma, né al palato, né in chiusura - pur senza uscire dalle linee dello stile di riferimento. Una birra rispondente alle intenzioni di chi l'ha creata, e riuscita nell'essere elaborata di conseguenza.

Un bicchiere di…Vais

Ebbene sì, il titolo è un gioco di parole: da "Weiss" a "Vais", storpiando la grafia, stiamo infatti parlando della tipica birra di frumento di impronta tedesca. Nella fattispecie una Hefeweizen (ossia quella che contiene il lievito in sospensione) ideata dal biersommelier barlettano Michele Francesco Dipasquale. Michele si presenta peraltro come un personaggio decisamente versatile: autore dell'e-book "Chi ha inventato la birra", dei blog Quality Beer e weissbirra.it; biersommelier Doemens; fondatore dell'e-commerce Quality Beer e di birra Vais, di cui ha creato la ricetta - prodotta al momento presso lo stabilimento piemontese di BeerIn. Devo ammettere quindi a corollario che è stato curioso venire a conoscenza non soltanto di questa birra, ma anche delle altre iniziative imprenditoriali che ci stanno attorno.Intento dichiarato di Michele era quello di fare una birra, e una Weiss nello specifico - stile di cui si è appassionato appunto in Germania - che si abbinasse a tutto pasto con la tipica cucina mediterranea; e che, parole sue, non "gonfiasse lo stomaco come un pallone". Una birra quindi che rientrasse sì nello stile, ma con qualche concessione alla reinterpretazione secondo la sua sensibilità.E in effetti lo stile rimane pienamente riconoscibile: pur leggermente più scura delle Weizen classiche, e meno opalescente di quanto ci si potrebbe aspettare da una birra con il 70% di frumento e naturalmente non filtrata, i tipici aromi di chiodi di garofano, banana e vaniglia non lasciano dubbi; pur rimanendo su toni moderati, a vantaggio della componente del cereale e di una leggera nota citrica. Corpo non eccessivamente carbonato e snello e scorrevole, per quanto non esile, mette in evidenza in particolare una certa componente "grezza" del cereale (intesa non nel senso negativo di "sgraziata", ma nel senso di "verace"), anche qui però senza eccessi; prima di chiudere su un finale in cui emerge in particolare la componente acidula del frumento, insieme ad un taglio amaro forse più intenso che in altre Weizen - ma nel complesso non più evidente, in quanto bilanciato appunto con l'acidulo.L'ho naturalmente provata a tavola, date le premesse; e la mia impressione è stata quella che la sua versatilità risieda appunto nell'evitare caratterizzazioni particolarmente marcate - né all'aroma, né al palato, né in chiusura - pur senza uscire dalle linee dello stile di riferimento. Una birra rispondente alle intenzioni di chi l'ha creata, e riuscita nell'essere elaborata di conseguenza.

Vendesi impianto a 2 tini da 15 ettolitri

Vendesi impianto produttivo BrewTech a 2 tini da 15HL, con potenzialità lavorativa annua di 750HL e potenzialità massima di stoccaggio di 60HL. Richiesta € 115.000 Per maggiori informazioni, scrivere a brewtech15HL@gmail.com.

Nuove birre da Crak, Birrificio dell’Aspide, Almond, Losa e altri

Difficile non cominciare il nuovo anno a ritmo rallentato, soprattutto se i giorni festivi continuano a dominare numericamente su quelli lavorativi. Allora per riprendere il ritmo gradualmente iniziamo il 2020 con una panoramica delle nuove birre italiane annunciate recentemente dai nostri birrifici: un articolo che con una valida metafora – ma non me ne vogliano …

Le migliori birre del 2019 (secondo noi)

Solitamente gli ultimi giorni dell’anno sono dedicati ai bilanci di quanto avvenuto nei dodici mesi precedenti. Su Cronache di Birra non ci tiriamo indietro nei confronti di questa consuetudine, ma ovviamente le valutazioni tendono a concentrarsi con quanto bevuto nel corso dell’anno. Come sempre evitiamo classifiche e graduatorie, ma proponiamo le cinque migliori birre dell’anno …

Che 2020 birrario sarà. Il Nostradamus della birra

Ed anche quest’anno è arrivato il momento del concorso birrario più importante e atteso d’Italia: il Nostradamus della birra! Negli scorsi giorni abbiamo visto come dodici mesi fa Monica Di Loxley sia stata più brava di tutti nel pronosticare gli eventi che avrebbero caratterizzato il 2019 birrario. Ora quindi bisogna lanciarsi nei pronostici per il …