Nuove birre da Ca’ del Brado, Jungle Juice, Hibu, Eastside e Settimo

La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane parte con una collaborazione importante tra un giovane e innovativo marchio, Ca’ del Brado, e uno dei locali storici dell’ambiente birrario, la Brasserie Arnage. La creazione ideata appositamente dalla “cantina brassicola” emiliana per il pub cesenate si chiama Cuvée de Mugliega (7,4%) ed è una birra acida ...

Eventi per la seconda metà di settembre: Cheese, Pork’n’Roll Fest, Craft Beer Arena e altri

Il mese di settembre sta diventando quello degli eventi birrari per antonomasia. Nonostante le panoramiche a scadenza settimanale, fatichiamo a seguire tutte le iniziative in programma in questi giorni. Ma ci proviamo lo stesso, perché tutto sommato la stagione invita ancora a bere buona birra in manifestazioni appositamente ideate. Oggi ad esempio a Catelfranco Veneto ...

Ancora una buona Italia allo European Beer Star: 7 ori, 4 argenti e 4 bronzi

Oggi capita sempre più spesso che una birra, italiana o straniera, si pubblicizzi evidenziando il riconoscimento ottenuto in qualche concorso birrario. Esistono però concorsi e concorsi: poiché possono rappresentare una vetrina importante per i birrifici di tutto il mondo, in molti recentemente si sono lanciati in questo particolare segmento. Le iniziative non sono quindi tutte ...

Les Bières du Grand St. Bernard (Aosta) cerca un birraio

Il birrificio Le Bières du Grand St. Bernard di Aosta cerca un birraio da inserire nel proprio organico. È richiesto il diploma di birrario e preferibilmente la laurea in materie scientifiche, scienze e tecnologie alimentari o simili. Chi fosse interessato può inviare il CV ad amministrazione@lesbieres.it

I segreti per emergere come nerd della birra nei festival a tema

Tra le conseguenze del successo trasversale della birra artigianale c’è l’ascesa di figure particolari, che fino a qualche anno fa non godevano di alcuna considerazione. Prendiamo il nerd birrario: in passato era relegato ai margini della collettività, oggi invece viene elevato a indissolubile punto di riferimento e investito di una credibilità che travalica i confini ...

Il birrificio Mezzavia vende un miscelatore da 15 hl

Il birrificio Mezzavia vende un miscelatore marca Spadoni costruito nel 2014 e di capienza totale pari a 15 hl. Costruito interamente in acciaio inox, il miscelatore dispone di quadro comandi esterno, sonda di temperatura e regolazione della velocità di miscelazione. Per informazioni scrivere a info@birramezzavia.it.

Eroi della birra artigianale: l’intervista del Mirror a Roger Protz

In tutti questi anni di birra artigianale mi sono tolto diverse soddisfazioni, ma una delle più grandi in assoluto è stato avere ospite a Fermentazioni il mitico Roger Protz. Era il 2015 quando – in modo del tutto inaspettato – decise di accettare il mio invito a partecipare alla terza edizione della manifestazione: ricordo ancora ...

Un altro ritorno da Sancolodi

Per festeggiare degnamente il nostro quinto anniversario di matrimonio, io e Enrico siamo tornati - dopo tanto tempo, peraltro - in quel del "brewrestaurantpizzeria" (come l'ho scherzosamente soprannominato) Sancolodi di Mussolente: sempre un piacere non solo per l'ottima birra e l'ottima cucina, ma anche per l'atmosfera di famiglia che vi si respira (come già ho avuto modo più volte di considerare).Ad accoglierci per primo è stato Roberto, pizzaiolo e birraio appassionato soprattutto del segmento sour, che - dopo averci parlato dei progetti per sviluppare ulteriormente questo comparto, rimanete sintonizzati per la novità - ci ha fatto assaggiare alcune delle ultime creazioni. Innanzitutto l'ultima versione della Kriek, con quasi il 30% di ciliegie di Marostica - conosciute in quanto particolarmente succose e saporite, virando quasi verso l'amarena. E in effetti si tratta di una kriek in cui la frutta spicca in maniera particolarmente intensa, con una dolcezza delicata ed elegante, tale da smorzare pur senza obliterare del tutto la componente acida. Personalmente l'ho anche trovata meno astringente sul finale rispetto ad altre dello stesso stile.In seconda battuta siamo passati ad una creazione piuttosto originale, ossia una lager chiara con una base che rimanda però alle blanche - orzo, farro e segale - e succo di limoni di Sicilia - con tanto di estrazione in soluzione alcolica dell'aroma del limone (chiedo scusa per la foto che non rende giustizia alla schiuma, che in realtà era ben presente, fine e compatta, in virtù dell'attenzione riservata al non avere una componente tropo alta di olii essenziali per non pregiudicarla). Profumi intensissimi, quasi da limoncello, che si accompagnano a quelli dei cereali; in quali ritornano in forza e a sorpresa dopo un corpo solo apparentemente scarico, che va immediatamente a chiudere sui toni freschi quasi appunto da blanche. Decisamente curiosa, da provare se vi piace il genere.Da ultimo, dopo la cena che come sempre non ha deluso - ricchi spaghetti allo scoglio per Enrico, e tagliata di tonno per me (tanto morbida che questa sì che si tagliava con un grissino, altro che scatolette) - il pezzo da novanta per chiudere la serata: stout passata in botti di whisky Long John. Nonostante il breve passaggio (poco più di un mese), la birra presenta comunque notevoli particolarità che me l'hanno fatta definire "un tiramisù": intensissimi aromi tostati di caffè che salgono da sotto la schiuma compatta, e una cremosità al palato che unisce toni dolci, amari e liquorosi amalgamandoli con eleganza, prima di chiudere tornando su persistenti note di caffè. Senz'altro una birra decisamente impegnativa, che verrebbe quasi voglia di affrontare con un cucchiaino tanto appare cremosa e corposa. Per palati forti, ma di grande soddisfazione.Di nuovo un grazie a tutto lo staff, che ci ha come sempre accolti con la massima cordialità; ora ci sono in cantina due sour che attendono, rimanete sintonizzati...

Un altro ritorno da Sancolodi

Per festeggiare degnamente il nostro quinto anniversario di matrimonio, io e Enrico siamo tornati - dopo tanto tempo, peraltro - in quel del "brewrestaurantpizzeria" (come l'ho scherzosamente soprannominato) Sancolodi di Mussolente: sempre un piacere non solo per l'ottima birra e l'ottima cucina, ma anche per l'atmosfera di famiglia che vi si respira (come già ho avuto modo più volte di considerare).Ad accoglierci per primo è stato Roberto, pizzaiolo e birraio appassionato soprattutto del segmento sour, che - dopo averci parlato dei progetti per sviluppare ulteriormente questo comparto, rimanete sintonizzati per la novità - ci ha fatto assaggiare alcune delle ultime creazioni. Innanzitutto l'ultima versione della Kriek, con quasi il 30% di ciliegie di Marostica - conosciute in quanto particolarmente succose e saporite, virando quasi verso l'amarena. E in effetti si tratta di una kriek in cui la frutta spicca in maniera particolarmente intensa, con una dolcezza delicata ed elegante, tale da smorzare pur senza obliterare del tutto la componente acida. Personalmente l'ho anche trovata meno astringente sul finale rispetto ad altre dello stesso stile.In seconda battuta siamo passati ad una creazione piuttosto originale, ossia una lager chiara con una base che rimanda però alle blanche - orzo, farro e segale - e succo di limoni di Sicilia - con tanto di estrazione in soluzione alcolica dell'aroma del limone (chiedo scusa per la foto che non rende giustizia alla schiuma, che in realtà era ben presente, fine e compatta, in virtù dell'attenzione riservata al non avere una componente tropo alta di olii essenziali per non pregiudicarla). Profumi intensissimi, quasi da limoncello, che si accompagnano a quelli dei cereali; in quali ritornano in forza e a sorpresa dopo un corpo solo apparentemente scarico, che va immediatamente a chiudere sui toni freschi quasi appunto da blanche. Decisamente curiosa, da provare se vi piace il genere - e no, non è una radler, ma proprio neanche parente.Da ultimo, dopo la cena che come sempre non ha deluso - ricchi spaghetti allo scoglio per Enrico, e tagliata di tonno per me (tanto morbida che questa sì che si tagliava con un grissino, altro che scatolette) - il pezzo da novanta per chiudere la serata: stout passata in botti di whisky Long John. Nonostante il breve passaggio (poco più di un mese), la birra presenta comunque notevoli particolarità che me l'hanno fatta definire "un tiramisù": intensissimi aromi tostati di caffè che salgono da sotto la schiuma compatta, e una cremosità al palato che unisce toni dolci, amari e liquorosi amalgamandoli con eleganza, prima di chiudere tornando su persistenti note di caffè. Senz'altro una birra decisamente impegnativa, che verrebbe quasi voglia di affrontare con un cucchiaino tanto appare cremosa e corposa. Per palati forti, ma di grande soddisfazione.Di nuovo un grazie a tutto lo staff, che ci ha come sempre accolti con la massima cordialità; ora ci sono in cantina due sour che attendono, rimanete sintonizzati...

Nuovi locali ufficiali: tocca a Birrificio Italiano, Ritual Lab, Birranova e I Tri Bagai

Negli ultimi anni abbiamo sottolineato spesso com’è diventato fondamentale per i birrifici italiani possedere locali di proprietà. In un mercato affollato e sempre più competitivo, disporre di un luogo direttamente collegato all’attività produttiva non rappresenta più la ciliegina sulla torta per un’azienda del settore, ma una scelta quasi vitale. I motivi sono diversi, ma tra ...