Ancora eventi a ottobre: Pordenone Beer Show e altri

La coda lunga della bella stagione ci invita a passare altri fine settimana in compagnia della birra artigianale e per fortuna le occasioni non mancano. Tra gli appuntamenti da segnalare nel mese di ottobre aggiungiamo anche il Pordenone Beer Show, che si terrà nel capoluogo friulano per due settimane di fila, con 16 birrifici a ...

Yes we cans: il timido avvento delle lattine nella birra craft italiana

Nove anni fa, più o meno nel periodo di esordio di Cronache di Birra, stava cominciando a diffondersi tra i birrifici artigianali europei un certo interesse per le lattine, già ampiamente disponibili nel movimento craft statunitense. Bisognava innanzitutto smontare il pregiudizio dei consumatori: erano lontani i tempi in cui questo contenitore tendeva a penalizzare la ...

Le antiche consuetudini della birra, raccontate per immagini

L’ambiente della birra artigianale è così frenetico e in rapida evoluzione che spesso la nostra attenzione si concentra solo sulle mode del momento e sui produttori più in vista. Siamo così presi dal presente che ci dimentichiamo del passato, cioè di tutti quegli aspetti della nostra bevanda che si nascondono tra le pieghe della storia. ...

L’iniziativa di Unionbirrai per i locali italiani: presentato il progetto PUB

Uno degli appuntamenti collaterali in programma durante il recente Eurhop Beer Festival è stata la presentazione del progetto PUB di Unionbirrai. Come il nome suggerisce si tratta di un’iniziativa rivolta ai locali italiani nell’ottica della promozione della birra artigianale: un marchio con il quale identificare quegli operatori che supportano il movimento, difendendo i prodotti craft ...

Craft beer caucasiche: Armenia e Georgia

Ai confini dell’Europa geografica, strette fra il Mar Nero e la catena montuosa del Caucaso, si trovano Armenia e Georgia. Situate in un contesto geopolitico molto particolare, a poche centinaia di chilometri da fronti molto caldi, sono due paesi estremamente interessanti da visitare. Offrono vallate immense e spettacolari, monasteri incastonati nella roccia e sono molto ...

Il birrificio Il Gobbo vende impianto produttivo

Vendo impianto per produzione birra marca Marican modello L 90 E 3 completamente elettrico adatto per piccoli produzione di birra. L’impianto e composto da: tino ammostamento, tino sparge, tino bollitura, pompa per whirpool e pompa per trasferimento birra. N.3 fermentatori da 200 l. per doppie cotte coibentati per la temperatura controllata. Tino acqua fredda da ...

Un nuovo corso per il Birrificio B2O

Chi segue la mia pagina Facebook già avrà letto qualcosa in merito all'inaugurazione della nuova sede del Birrificio B2O in quel di Caorle, nel'oasi della Brussa, lo scorso sabato 7 ottobre. Fortunatamente il bel tempo ha benedetto l'evento: e bisogna riconoscere che in una bella giornata autunnale questo tratto di costa non urbanizzata tra Caorle e Bibione ha il suo fascino. Ad ospitare il birrificio è ora la barchessa restaurata di una vecchia casa padronale: un edificio che senz'altro può suscitare l'interesse degli appassionati di edilizia sostenibile ed energie rinnovabili, dato che il lavoro è stato portato avanti secondo queste direttrici - dall'ampio utilizzo del legno, all'installazione di pannelli solari e fotovoltaici; e non a caso uno dei soci che hanno sostenuto il birraio Gianluca Feruglio nell'impresa - Giovanni Bartucci, insieme a Giuseppe Lovati Cottini e Michael Cortelletti - lavora proprio in questo settore come ingegnere.Il fatto di aver nominato i tre soci (qui nella foto insieme a Gianluca) dà peraltro occasione, in un periodo di cessioni, acquisizioni e affini, di fare una considerazione in merito ai possibili canali di finanziamento per i birrifici artigianali che vogliano investire: in questo caso imprenditori e professionisti di diversi settori - Lovati Cottini è avvocato ma anche proprietario di alcuni terreni agricoli in Brussa, Cortelletti opera nella ristorazione, e Bartucci è appunto ingegnere - che hanno trovato un interesse più o meno diretto nel progetto e ci hanno creduto. Una via magari non facile dato che deve tenere insieme interessi potenzialmente diversi, ma che per i "piccoli" rappresenta un'opzione senz'altro meno controversa rispetto all'indebitamento massiccio con le banche o la cessione di quote più o meno consistenti ad aziende più grandi - e non a caso ho notizie anche di altri birrifici che stanno battendo la stessa strada.Tornando alla nuova sede di B2O, è composta di una tap room al piano terra arredata con gusto in cui predomina il legno, e una sala da utilizzare per incontri, degustazioni ed eventi al piano superiore; con tanto di terrazza interna che si affaccia sulla zona produzione con un impianto da 20hl. Da segnalare anche la "chicca tecnologica", ossia l'imbottigliatrice Ricamo brevettata dall'azienda veronese Dr Tech, che consente di imbottigliare sottovuoto e senza che la cannuccia di riempimento tocchi la birra per evitare ossidazione e contaminazioni. All'esterno si apre un ampio spazio verde, dove sono in progetto delle parcellizzazioni con colture di grani antichi da utilizzare in alcune birre (oltre all'orzo già coltivato nei campi circostanti), e per l'anno prossimo anche il luppoleto. Dato poi che la zona è conosciuta per i percorsi ciclabili e a cavallo, l'idea è che il birrificio si presti anche ad essere "tappa di turismo sostenibile" in sinergia con gli altri operatori della zona; con spazi anche per poter lasciare il cavallo o la bicicletta, o dove prendere la bicicletta in bike sharing. In occasione dell'inaugurazione parte di questo spazio è peraltro tornato buono per ospitare diversi food truck e stand gastronomici - dal toro allo spiedo alla frittura di pesce - nonché, sotto il porticato della barchessa, animazione per bambini e il concerto degli Absolute5.Venendo alla birra, per l'occasione era stata messa alla spina - oltre a tutte le altre del repertorio - la nuova Bitter, che Gianluca mi aveva anticipato essere "una bitterina tranquilla tranquilla". In effetti lo era: luppolatura delicata tra l'erbaceo e il terroso, senza particolari toni tostati di sottofondo nonostante il color tonaca di frate potesse far presagire una maggior presenza di malto; corpo scarico e leggero (anche troppo per i miei gusti, ma si capiva essere questa l'intenzione del birraio nel costruirla) ed un finale di un amaro acre e netto ma non perisstente né invadente, così da non risultare eccessivo rispetto alla levità del corpo. Da bere in quantità e senza troppe pretese, data la semplicità e leggerezza sotto il profilo gustativo.Chiudo con una nota di merito a tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita dell'evento e durante la serata stessa, date le sfide organizzative di non poco conto postesi sia prima che durante dato l'afflusso di pubblico.

Un nuovo corso per il Birrificio B2O

Chi segue la mia pagina Facebook già avrà letto qualcosa in merito all'inaugurazione della nuova sede del Birrificio B2O in quel di Caorle, nell'oasi della Brussa, lo scorso sabato 7 ottobre. Fortunatamente il bel tempo ha benedetto l'evento: e bisogna riconoscere che in una bella giornata autunnale questo tratto di costa non urbanizzata tra Caorle e Bibione ha il suo fascino. Ad ospitare il birrificio è ora la barchessa restaurata di una vecchia casa padronale: un edificio che senz'altro può suscitare l'interesse degli appassionati di edilizia sostenibile ed energie rinnovabili, dato che il lavoro è stato portato avanti secondo queste direttrici - dall'ampio utilizzo del legno, all'installazione di pannelli solari e fotovoltaici; e non a caso uno dei soci che hanno sostenuto il birraio Gianluca Feruglio nell'impresa - Giovanni Bartucci, insieme a Giuseppe Lovati Cottini e Michael Cortelletti - lavora proprio in questo settore come ingegnere.Il fatto di aver nominato i tre soci (qui nella foto insieme a Gianluca) dà peraltro occasione, in un periodo di cessioni, acquisizioni e affini, di fare una considerazione in merito ai possibili canali di finanziamento per i birrifici artigianali che vogliano investire: in questo caso imprenditori e professionisti di diversi settori - Lovati Cottini è avvocato ma anche proprietario di alcuni terreni agricoli in Brussa, Cortelletti opera nella ristorazione, e Bartucci è appunto ingegnere - che hanno trovato un interesse più o meno diretto nel progetto e ci hanno creduto. Una via magari non facile dato che deve tenere insieme interessi potenzialmente diversi, ma che per i "piccoli" rappresenta un'opzione senz'altro meno controversa rispetto all'indebitamento massiccio con le banche o la cessione di quote più o meno consistenti ad aziende più grandi - e non a caso ho notizie anche di altri birrifici che stanno battendo la stessa strada.Tornando alla nuova sede di B2O, è composta di una tap room al piano terra arredata con gusto in cui predomina il legno, e una sala da utilizzare per incontri, degustazioni ed eventi al piano superiore; con tanto di terrazza interna che si affaccia sulla zona produzione con un impianto da 20hl. Da segnalare anche la "chicca tecnologica", ossia l'imbottigliatrice Ricamo brevettata dall'azienda veronese Dr Tech, che consente di imbottigliare sottovuoto e senza che la cannuccia di riempimento tocchi la birra per evitare ossidazione e contaminazioni. All'esterno si apre un ampio spazio verde, dove sono in progetto delle parcellizzazioni con colture di grani antichi da utilizzare in alcune birre (oltre all'orzo già coltivato nei campi circostanti), e per l'anno prossimo anche il luppoleto. Dato poi che la zona è conosciuta per i percorsi ciclabili e a cavallo, l'idea è che il birrificio si presti anche ad essere "tappa di turismo sostenibile" in sinergia con gli altri operatori della zona; con spazi anche per poter lasciare il cavallo o la bicicletta, o dove prendere la bicicletta in bike sharing. In occasione dell'inaugurazione parte di questo spazio è peraltro tornato buono per ospitare diversi food truck e stand gastronomici - dal toro allo spiedo alla frittura di pesce - nonché, sotto il porticato della barchessa, animazione per bambini e il concerto degli Absolute5.Venendo alla birra, per l'occasione era stata messa alla spina - oltre a tutte le altre del repertorio - la nuova Bitter, che Gianluca mi aveva anticipato essere "una bitterina tranquilla tranquilla". In effetti lo era: luppolatura delicata tra l'erbaceo e il terroso, senza particolari toni tostati di sottofondo nonostante il color tonaca di frate potesse far presagire una maggior presenza di malto; corpo scarico e leggero (anche troppo per i miei gusti, ma si capiva essere questa l'intenzione del birraio nel costruirla) ed un finale di un amaro acre e netto ma non persistente né invadente, così da non risultare eccessivo rispetto alla levità del corpo. Da bere in quantità e senza troppe pretese, data la semplicità e leggerezza sotto il profilo gustativo.Chiudo con una nota di merito a tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita dell'evento e durante la serata stessa, date le sfide organizzative di non poco conto postesi sia prima che durante dato l'afflusso di pubblico.

Ritual Lab vende il proprio impianto di produzione

Il birrificio Ritual Lab vende proprio impianto di produzione in esercizio da gennaio 2016. L’impianto è così composto: SALA COTTURA 2 TINI DA 12HL SPADONI Con entrambi i tini riacaldati, completa di quadro di comando e controllo PLC Siemens con interfaccia touchscreen e software per gestione fermentatori e possibilità di memorizzare fino a 15 ricette. SCAMBIATORE ...