L’arte dell’abbinamento a Easy Fish

Come chi mi segue già sa, il 17 giugno scorso ho condotto una degustazione a Easy Fish - manifestazione organizzata a Lignano Sabbiadoro dalla Fiera di Pordenone - con i birrifici B2O, Couture, Cittavecchia e Galassia: quattro birre con altrettanti abbinamenti gastronomici. Una degustazione che è partita come tante altre, ma che mi ha poi particolarmente colpita per la buona riuscita degli abbinamenti; portandomi quindi a chiedermi che cosa, al di là delle felici intuizioni che possono capitare per caso, abbia consentito di raggiungere questo risultato. Va detto innanzitutto che ciascuno degli stand birrari portava degli abbinamenti gastronomici da sé - Galassia -, in accordo con aziende partner - è il caso di B2O con Sassilat - oppure presentandosi direttamente in abbinata - Couture e Billy Mio, Cittavecchia e Natural Street Food: il che ha fatto sì che lo essere a Easy Fish nascesse già come connubio tra la birra e i piatti presentati, elaborando sin dal principio proposte che valorizzassero al meglio le due componenti. Di conseguenza è stato naturale lavorare a tre parti, portando ognuno - birraio, chef e biersommelier - la propria specifica competenza professionale. Pare scontato da dire, ma non sempre questo accade: così che ciascuno finisce per operare in maniera slegata con risultati, come facilmente intuibile, al di sotto non solo delle aspettative ma anche delle potenzialità. Nota di merito quindi alla Fiera, ai birrifici e agli operatori della ristorazione che hanno messo in pratica questo principio.Altro punto che ho trovato di interesse è stato l'unire, sia sotto il profilo birrario che sotto quello gastronomico, i "classici" con altre creazioni più originali, e di farlo in maniera accorta. Si è partiti con la pils di Couture, una pils ceca fondamentalmente in stile, discretamente ricca, abbinata alla mortadella di Billy Mio tagliata a coltello: una fetta più spessa, da addentare, che insieme alla ricchezza di cereale della pils dava proprio l'idea della fetta di pane con il salume, pulendo poi con l'amaro finale. A seguire la Colony di Galassia, una bitter che i ragazzi della beerfirm hanno interpretato utilizzando cinque luppoli di altrettante colonie inglesi, abbinata ad un crostino di roast beef e avocado. Data la luppolatura su toni agrumati presente ma non invasiva, e il corpo tostato ma snello, è stato un richiamare il limone con cui tradizionalmente si condisce questa carne; accompagnandola, trattandosi pur sempre di carne rossa, con un corpo che facesse il paio e un finale di un amaro netto sui toni più erbacei. Quindi la novità di B2O, la Grodziskie: una birra tradizionale polacca - la cui peculiarità è quella di essere fatta unicaente con malto di frumento affumicato - in cui il birraio Gianluca ha scelto di privilegiare la componente affumicata sia all'aroma che nel finale, tenendo quella acidula percepibile ma sullo sfondo, con un corpo fresco ed eccezionalmente scorrevole. Indovinato l'abbinamento con il culatello di Sassilat, a cui l'affumicato ha dato un ulteriore tocco di carattere. Infine la Formidable, belgian strong ale di Cittavecchia dagli intensissimi aromi di spezie, frutta sotto spirito, caramello, finanche amarene e legno, e un corpo caldo sulle stesse note; insieme ad un panino con spalla di manzo e crauti creato a Natural Steet Food, in cui il caramello della birra e le reminescenze dolci della carne si sono sposati alla perfezione.Con questo non voglio indulgere in autocompiacimento rispetto ad una degustazione che ho condotto io, per quanto la genuina soddisfazione ci sia; ma piuttosto riconoscere il buon lavoro fatto da tutti gli attori in campo, perché - in una fase in cui si fa un gran parlare di come la birra artigianale debba sapersi proporre al meglio, e di come non ci siano spesso le idee e competenze per farlo - questa volta ho visto dei professionisti che si sono genuinamente spesi per questo. Utilizzando un format forse abusato, quello della degustazione con abbinamento gastronomico, in una maniera che ha saputo dire qualcosa di nuovo anche a chi di degustazioni già ne ha viste a centinaia. E sta qui la chiave per questo rinnovamento del mondo della birra artigianale di cui tanto di parla, dopo lo sgonfiamento del boom e la ricerca del vero saper fare.Foto: Easy Fish e Cittavecchia. Un grazie a tutti i partecipanti!

L’arte dell’abbinamento a Easy Fish

Come chi mi segue già sa, il 17 giugno scorso ho condotto una degustazione a Easy Fish - manifestazione organizzata a Lignano Sabbiadoro dalla Fiera di Pordenone - con i birrifici B2O, Couture, Cittavecchia e Galassia: quattro birre con altrettanti abbinamenti gastronomici. Una degustazione che è partita come tante altre, ma che mi ha poi particolarmente colpita per la buona riuscita degli abbinamenti; portandomi quindi a chiedermi che cosa, al di là delle felici intuizioni che possono capitare per caso, abbia consentito di raggiungere questo risultato. Va detto innanzitutto che ciascuno degli stand birrari portava degli abbinamenti gastronomici da sé - Galassia -, in accordo con aziende partner - è il caso di B2O con Sassilat - oppure presentandosi direttamente in abbinata - Couture e Billy Mio, Cittavecchia e Natural Street Food: il che ha fatto sì che lo essere a Easy Fish nascesse già come connubio tra la birra e i piatti presentati, elaborando sin dal principio proposte che valorizzassero al meglio le due componenti. Di conseguenza è stato naturale lavorare a tre parti, portando ognuno - birraio, chef e biersommelier - la propria specifica competenza professionale. Pare scontato da dire, ma non sempre questo accade: così che ciascuno finisce per operare in maniera slegata con risultati, come facilmente intuibile, al di sotto non solo delle aspettative ma anche delle potenzialità. Nota di merito quindi alla Fiera, ai birrifici e agli operatori della ristorazione che hanno messo in pratica questo principio.Altro punto che ho trovato di interesse è stato l'unire, sia sotto il profilo birrario che sotto quello gastronomico, i "classici" con altre creazioni più originali, e di farlo in maniera accorta. Si è partiti con la pils di Couture, una pils ceca fondamentalmente in stile, discretamente ricca, abbinata alla mortadella di Billy Mio tagliata a coltello: una fetta più spessa, da addentare, che insieme alla ricchezza di cereale della pils dava proprio l'idea della fetta di pane con il salume, pulendo poi con l'amaro finale. A seguire la Colony di Galassia, una bitter che i ragazzi della beerfirm hanno interpretato utilizzando cinque luppoli di altrettante colonie inglesi, abbinata ad un crostino di roast beef e avocado. Data la luppolatura su toni agrumati presente ma non invasiva, e il corpo tostato ma snello, è stato un richiamare il limone con cui tradizionalmente si condisce questa carne; accompagnandola, trattandosi pur sempre di carne rossa, con un corpo che facesse il paio e un finale di un amaro netto sui toni più erbacei. Quindi la novità di B2O, la Grodziskie: una birra tradizionale polacca - la cui peculiarità è quella di essere fatta unicaente con malto di frumento affumicato - in cui il birraio Gianluca ha scelto di privilegiare la componente affumicata sia all'aroma che nel finale, tenendo quella acidula percepibile ma sullo sfondo, con un corpo fresco ed eccezionalmente scorrevole. Indovinato l'abbinamento con il culatello di Sassilat, a cui l'affumicato ha dato un ulteriore tocco di carattere. Infine la Formidable, belgian strong ale di Cittavecchia dagli intensissimi aromi di spezie, frutta sotto spirito, caramello, finanche amarene e legno, e un corpo caldo sulle stesse note; insieme ad un panino con spalla di manzo e crauti creato a Natural Steet Food, in cui il caramello della birra e le reminescenze dolci della carne si sono sposati alla perfezione.Con questo non voglio indulgere in autocompiacimento rispetto ad una degustazione che ho condotto io, per quanto la genuina soddisfazione ci sia; ma piuttosto riconoscere il buon lavoro fatto da tutti gli attori in campo, perché - in una fase in cui si fa un gran parlare di come la birra artigianale debba sapersi proporre al meglio, e di come non ci siano spesso le idee e competenze per farlo - questa volta ho visto dei professionisti che si sono genuinamente spesi per questo. Utilizzando un format forse abusato, quello della degustazione con abbinamento gastronomico, in una maniera che ha saputo dire qualcosa di nuovo anche a chi di degustazioni già ne ha viste a centinaia. E sta qui la chiave per questo rinnovamento del mondo della birra artigianale di cui tanto di parla, dopo lo sgonfiamento del boom e la ricerca del vero saper fare.Foto: Easy Fish e Cittavecchia. Un grazie a tutti i partecipanti!

Prima o poi doveva accadere: Cantillon annuncia la sua Lambic IPA

Il mio personale rapporto con la birra è tendenzialmente romantico. Se siete lettori assidui di Cronache di Birra, saprete che sono affascinato dalle tradizioni brassicole internazionali, spesso relegate a zone geografiche ben precise. Guardo con curiosità alle nuove tendenze del settore, ma mi piace credere che alcune consuetudini birrarie saranno sempre lì, nei decenni, con …

Prossimi eventi: C’è Fermento, Marino Beer Fest, Birrabilandia e altri

Se ancora siete decisi come passare il fine settimana alle porte avete due opzioni: lasciarvi consumare dai dubbi oppure partecipare a qualche festival birrario. Oltre a quelli già segnalati in passato, questo weekend si terrà a Marino, in provincia di Roma, il Marino Beer Fest, con birrifici sia italiani che stranieri. Poi la settimana successiva …

Cominciano i Mondiali di calcio: ecco come andrebbero se contasse la birra

Tra poco più di un’ora cominceranno i Mondiali di calcio, che quest’anno ci vedranno semplici spettatori. Non essendo direttamente coinvolti nella competizione, possiamo seguirla con maggiore distacco, divertendoci magari ad avanzare pronostici più obiettivi del solito. Ed è quello che facciamo oggi su Cronache di Birra, ma andando a considerare non la forza calcistica delle …

Vendesi impianto produttivo completo e accessori

Vendiamo impianto di produzione di birra completo di accessori per preparazione e confezionamento (pompa carrellata, mulino, bilancia fiscale, imbottigliatrice, etichettatrice etc..). Sala cottura elettrica da 250lt, 5 fermentatori da 600lt e 2 tank da 500lt per acqua calda e fredda. Impianto visionabile a Origgio (VA). Per info telefonare al 373 8564063 o scrivere a isobirra@gmail.com

Nuovi luoghi birrari: locali a marchio (Ritual Lab, BSA) e non solo

Nelle ultime due panoramiche sui nuovi locali birrari (a febbraio e ad aprile) ci siamo concentrati esclusivamente su quelli di proprietà dei birrifici italiani, segno di un cambio di paradigma nel settore. Se da un lato, infatti, le aperture di beershop e birrerie “normali” sono meno frequenti rispetto al passato, dall’altro i produttori di birra …

Saison e non solo: l’importanza delle Farmhouse Ale nella storia della birra

Lo scorso weekend il Ma che siete venuti a fa di Roma ha ospitato un evento birrario di grande rilevanza culturale, di quelli che è sempre più difficile trovare in giro. Protagoniste sono state le Kveik, tradizionali birre delle fattorie norvegesi e patrimonio brassicolo locale. Caratterizzate dal loro particolare lievito – peculiarità sulla quale torneremo …

Nuove birre da Lambrate, Jungle Juice, Birrone + Foglie d’Erba e altri

Se esistesse un premio per il birrificio italiano più prolifico in assoluto, probabilmente in questo momento andrebbe assegnato al milanese Lambrate, capace si sfornare novità a un ritmo impressionante. L’ultima nata è stata annunciata lo scorso venerdì ed è stata battezzata semplicemente Sour IPA (5%), riassumendo così con due termini la doppia anima della ricetta: …