Nuove birre da Hammer, Porta Bruciata, P3, The Wall e Birrificio della Granda

Come forse ricorderete l’ultima panoramica sulle nuove birre italiane si è concentrata esclusivamente su collaborazioni e partnership. Per bilanciare la situazione oggi ci occuperemo invece di sole novità “normali”, se così possiamo definirle. E partiamo dal birrificio Hammer, che nonostante i recenti avvicendamenti in sala cottura continua a sfornare creazione inedite con una certa costanza. …

I moltiplicatori della birra: upgrade di stili e categorie suddivise per livelli

La meravigliosa storia della nostra bevanda ci ha insegnato che gli stili birrari sono nati per cause assai diverse tra loro. Alla base possono esserci ragioni puramente produttive, oppure complicate evoluzioni a livello storico, economico e sociale. I documenti ci insegnano che alcune tipologie sono state create a tavolino, mentre per altre è praticamente impossibile …

Birrificio vende cella frigo, cask inglesi, banchi e altri componenti

Birrificio vende cella frigo 2,90 x 2,90 caldo freddo (da 2° a 28°) già smontata, n. 18 cask inglesi (circa 40lt), nonché i seguenti componenti della taproom: retrobanco lunghezza 3m composto da scomparto refrigerato, lavabicchieri e sporti; banco angolare con ripiano in marmo e lavello con n. 1 colonna Celli a ponte in rame a …

Prossimi eventi: Woodscrak, Tripel B Fest, Il Senso della Birra e altri

A dispetto delle temperature abbondantemente sotto la media stagionale, il mese di maggio si sta rivelando una vera miniera di appuntamenti interessanti per tutti gli appassionati di birra. Oggi allora segnaliamo altri sei appuntamenti previsti in questi giorni, cominciando dal fine settimana in partenza per arrivare fino al successivo. Oggi inizia a Viareggio l’undicesima edizione …

Vendesi birreria in provincia di Varese

Vendesi birreria con piccola cucina, avviata, 60 posti a sedere interni +30 posti all’esterno in provincia di Varese (vedi foto). Prezzo € 50.000,00 trattabili. Se interessati potete contattare Luciano al numero 338-3761071.

Quattro passi al Mikkeller Beer Celebration di Copenhagen

Venerdì 11 e sabato 12 maggio si è tenuto a Copenhagen, come da vari anni a questa parte, il Mikkeller Beer Celebration, festival internazionale organizzato da Mikkeller e inserito nella Mikkeller Beer Week, con un’offerta senza pari in Europa circa la varietà e l’importanza di birrifici statunitensi partecipanti, oltre a una folta rappresentanza di produttori …

Romantica Venezia: i piatti tipici del Veneto abbinati alla birra artigianale locale

Venezia, più che una città una leggenda. Quanta genialità, determinazione e capacità ci vogliono per costruire un impero politico e commerciale partendo da limitate aree paludose senza possibilità agricole? Lì confinato dalle popolazioni barbare intorno all’VIII secolo, il futuro popolo veneziano sfruttò con ingegno la produzione di sale, il commercio e la pesca: da questi …

Birrificio veneto cerca birraio con esperienza

Noto birrificio veneto cerca birraio di comprovata esperienza a scopo di assunzione. Il candidato deve essere autonomo nelle gestione delle fasi produttive e di confezionamento. Se interessati potete inviare le vostre candidature comprensive di cv all’indirizzo email assunzionebirrificioveneto@gmail.com.

Birre “ancestrali”

La seconda tappa del mio tour nelle Marche è stata al birrificio IBEER di Fabriano, che già avevo visitato un paio d'anni fa in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione Le Donne della Birra; e da allora sono rimasta in contatto con Giovanna Merloni, la birraia, avendo modo di apprezzare sia le sue creazioni brassicole che la sua notevole inventiva nel promuoverle - cito su tutte "La Borsa della Birra", con le quotazioni delle diverse birre che variano nel corso della serata. E' stato quindi un onore per me essere invitata da lei, da poco diventata campionessa italiana dei biersommelier, a condurre una degustazione a Lo Sverso - locale in centro città: diciamo che ero incerta se sentirmi come ai tempi dell'università, davanti ad una professoressa all'esame, o estremamente soddisfatta di essere stata ammessa nel vip club. Scherzi a parte, davvero è stato un piacere; e preparare e condurre la degustazione con lei è stata una preziosa occasione di scambio e di apprendimento da qualcuno che ha un'esperienza più lunga della mia e un bagaglio di conoscenze più vasto.Il tema scelto per la degustazione è stato "Birre ancestrali", facendo rientrare in questa definizione sia alcune di quelle che il Bjcp inserisce nella categoria delle birre storiche, sia alcuni stili o metodi di produzione poco utilizzati; e facendo riferimento sia a birre di IBEER che di altri birrifici. A ciascuna è stato poi accostato un abbinamento gastronomico, preparato dalle abili mani di Donatella. Hanno così "sfilato" nell'ordine la Grodziskie di B2O abbinata ad un tipico salume locale, la Gose all'ananas di Evoqe con un'insalata di legumi e mango, la Never Mild - una mild, naturalmente - di IBEER accanto ad un crostino con burro e alici, il Sahti di Bionoc'-Asso di Coppe accostato a dei bocconcini di cinghiale, e la Iga "A testa in giù" con Lacrima di Moro d'Alba, sempre di IBEER, con una mousse al cioccolato bianco e frutti di bosco.Della Grodziskie di B2O ho già parlato diverse volte: semplice e beverina per lo stile, con una componente affumicata tutto sommato delicata, ha aggiunto una leggera nota di carattere al salume contribuendo allo stesso tempo a "sgrassarlo" con il suo tono acidulo. Più "originale" la Gose di Evoqe, che riprendendo la tradizione di salare la frutta tipica di alcune tradizione culinarie ha, per così dire, salato l'ananas con un finale del tutto peculiare molto rinfrescante; e che si amalgamava bene con l'insalata, unendo anch'essa fruttato e salato. Nel caso dell'abbinamento tra Mild e crostino il "rapporto di forza" tra birra e cibo tornava di nuovo a favore del cibo, essendo la Never Mild - come da stile - di una dolcezza biscottato-caramellata elegante e non invadente; che ha fatto da buono "sfondo" alla sapidità delle alici sul crostino, con la dolcezza salata del burro a fare da legante.Due parole a parte merita il Sahti di Bionoc'-Asso di Coppe, realizzato appunto da Nicola Coppe all'interno del progetto portato avanti congiuntamente da lui e dal birrificio. Pur essendo realizzato nella maniera quanto più tradizionale possibile - cereali misti cotti per ore ad un singolo step di temperatura, senza mai arrivare ad ebollizione, in una botte di rovere per simulare i tronchi anticamente usati; e filtrata con i rami di ginepro lasciati in infusione - è stato poi fatto fermentare con miele di melata di bosco e maturato per oltre un anno in botti di rovere, dove ha continuato a fermentare per ben otto mesi raggiungendo il ragguardevole traguardo degli oltre dieci gradi alcolici. Il risultato è quindi un Sahti sui generis, molto diverso da altri che mi era capitato di assaggiare in precedenza; in quanto a dominare sulla notevole complessità sia del corpo che dell'aroma - dal cereale puro, a note quasi caramellate, a quelle balsamiche - sono i toni elegantemente aciduli del legno. Indovinato anche l'accostamento al cinghiale, in quanto la robustezza sia della birra che del cibo andavano di pari passo.Da ultimo la Iga di IBEER, inserita nella degustazione non perché si tratti di uno stile storico, quanto perché è storico il procedimento con cui Giovanna l'ha realizzata: la birra ha infatti riposato "a testa in giù", come nel metodo classico di produzione dei vini spumanti, sulle fecce del vitigno, per oltre un anno. Il risultato è stata una birra intrigante e complessa, in cui la Lacrima di Moro d'Alba - vitigno a bacca rossa tipico della zona di Jesi - si fa sentire bene ed è chiaramente distinguibile, pur ben armonizzato nell'insieme, anche da chi - come me - non l'avesse mai provato prima. L'abbinamento con il dolce ha fatto il paio in particolare con i frutti rossi, nel gioco di contrasti tra l'acidulo fruttato e la dolcezza grassa del cioccolato bianco.A conclusione del tutto, un piacevole finale con i cocktail elaborati con la Mild di Giovanna da Silvia Piergigli, del Corallino Coffe'n'cocktails di Falconara Marittima: un capitolo, quello della mixology, che per quanto riguarda la birra mi ha sempre lasciata personalmente un po' sulla difensiva; ma che si sta rivelando terreno fertile per le idee di chi si occupa di questo settore e ci sa fare.Nell'insieme devo dire di aver trovato un pubblico decisamente interessato - oltre che "fidelizzato", essendo questo incontro parte di un ciclo organizzato da Giovanna a Lo Sverso - , anche se non necessariamente esperto di birra nel senso tecnico del termine; che infatti si è accostato con spirito di curiosità a birre anche non facili. Sicuramente anche il contesto è stato adatto, in quanto Lo Sverso è un locale accogliente ma non troppo grande, che si presta a simili eventi essendo strutturato su due sale. Una formula che mi è sembrata insomma ben riuscita, e che sicuramente può offrire in futuro altre occasioni per fare cultura birraria.Ringrazio di nuovo Giovanna e tutto lo staff de Lo Sverso per la cordiale ospitalità!