Vendesi due fermentatori conici marca Enotoscana

Vendesi numero 2 fermentatori conici ENO TOSCANA. Di seguito le caratteristiche tecniche: Anno di Costruzione:2017 ; Capacità effettiva 10 hl ; Tasca per glicole laterale (raffreddamento); Completo di tre valvole a farfalla; I due fermentatori sono pari al nuovo, fatturabili e spedibili tramite corriere. Il prezzo è di 1.800 Euro + Iva Cadauno. Astenersi perditempo. Per …

Nuovi locali a marchio dai birrifici Grado Plato, Ballarak, Biren e altri

Le aperture di locali a marchio rappresentano un importante trend degli ultimi 3 o 4 anni di birra artigianale italiana. Il fenomeno può essere interpretato almeno in un paio di modi diversi. Può essere l’espressione di un’ulteriore maturità del mercato, con i birrifici che, raggiunta una certa stabilità, possono diversificare (o meglio integrare) il loro …

Nuove birre da ‘A Magara, Eastside, Almond 22 + MC-77 e altri

Le birre affinate in legno sono ormai diventate una conditio sine qua non per qualsiasi produttore che voglia arricchire la propria gamma. Dopo la Barrel Series di Lambrate, ora anche il birrificio ‘A Magara si iscrive al club con la sua linea Cantinaterina, che prende il nome dall’antica città greca di Terina la cui collocazione corrisponderebbe …

Qualche appunto da Fusti di Frontiera

Anche quest'anno ho approfittato per fare un giro al Birrificio Campestre in occasione di Fusti di Frontiera, manifestazione che Giulio organizza ogni autunno in compagnia di altri colleghi birrai artigianali friulani. Quest'anno peraltro l'occasione era di particolare interesse perché i nostri avevano messo in piedi ben una ventina di spine da nove birrifici diversi, con spazio sia per le classiche che per qualche novità.Mi sono data per l'appunto alle birre che non avevo mai provato, o che non potevo dire di conoscere bene. Sono partita dalla Keller Pils di Meni, classica e in stile, aroma corposo di pane fresco e cereale, corpo pieno ma snello e fresco, chiusura di un amaro netto ma leggero. Sono quindi passata alla Nova Ekuanot, Golden Ale di Birra Galassia (evoluzione della Nova con luppolo Ekuanot con cui i birrai, a loro detta, hanno inteso dare "più identità" a questa birra): notevolissima la schiuma persistente e fine, che lascia proprio "la panna" in bocca, e da cui salgono aromi possenti di agrumi e frutta tropicale. Corpo snello e fresco, prima di una lunga persistenza di lime e pompelmo, a mo' di spremuta di agrumi. Per la felicità degli amanti delle birre agrumate - da notare che, a differenza di altre loro birre precedenti, questa è stata prodotta da Antica Contea e infustata in isobarico, il che ha sicuramente reso maggior giustizia alla luppolatura.In terza battuta mi sono soffermata sulla Bla Bla, Double Blanche di Garlatti Costa. Qui devo ammettere che non ho riconosciuto la "mano" di Severino in questa Blanche piuttosto sui generis: poco pronunciato il tipico aroma speziato, che ritorna però nel corpo di media robustezza ancor più della classica nota di frumento. Finale pulito. Non che mi sia dispiaciuta, intendiamoci, però non ho riconosciuto il "tocco del birraio", per così dire. Sono poi ritornata sulla "Chi sono? Castoro!", la Ipa di Campestre: aroma avvolgente in cui si bilanciano bene il caramello e il fruttato dei luppoli, con il primo a fare da "ponte" verso un corpo robusto ma scorrevole tra il dolce e il tostato prima dell'amaro resinoso e deciso in chiusura. Una Ipa ben equilibrata e non banale, all'interno di una stile da tempo inflazionato.Novità del Campestre è stata invece la "Non aprite quella Porter", una - appunto - Porter con cardamomo e buccia d'arancia. Aroma incentrato sul caffè, con una nota leggera di cardamomo; corpo esile in cui comunque si continua a cogliere il caffè, prima di un ritorno di arancia sul finale. Originale e ben costruita, per gli amanti delle birre da bere al caldo davanti a un caminetto. E sempre da bere davanti ad un caminetto è la Russian Imperial Stout di Borderline, passata 5 mesi in botti di rum. Ed è appunto il rum a dominare sia nell'aroma che nel corpo, con decisi toni liquorosi e di zucchero di canna, insieme al legno e alla liquirizia. Decisamente secca, dimostra forse la metà dei suoi 13 gradi, quindi occhio all'etilometro.Chiudo con un grazie anche ai birrai non nominati qui per la piacevole serata, che mi sento di definire ben riuscita come evento. E qui diventa lecito chiedersi se il format del "ritrovo di birrifici" in casa di uno di questi diventerà - data la sua crescente diffusione - un format che, se non sostituirà del tutto, quantomeno si affiancherà a quello dei festival birrari creando un "doppio binario" rispondendo ad esigenze e logiche diverse: anche questo un segnale di ricerca di rinnovamento all'interno di un mondo della birra artigianale alla ricerca (giustamente) di nuove vie dopo lo "sgonfiamento" del boom.

Qualche appunto da Fusti di Frontiera

Anche quest'anno ho approfittato per fare un giro al Birrificio Campestre in occasione di Fusti di Frontiera, manifestazione che Giulio organizza ogni autunno in compagnia di altri colleghi birrai artigianali friulani. Quest'anno peraltro l'occasione era di particolare interesse perché i nostri avevano messo in piedi ben una ventina di spine da nove birrifici diversi, con spazio sia per le classiche che per qualche novità.Mi sono data per l'appunto alle birre che non avevo mai provato, o che non potevo dire di conoscere bene. Sono partita dalla Keller Pils di Meni, classica e in stile, aroma corposo di pane fresco e cereale, corpo pieno ma snello e fresco, chiusura di un amaro netto ma leggero. Sono quindi passata alla Nova Ekuanot, Golden Ale di Birra Galassia (evoluzione della Nova con luppolo Ekuanot con cui i birrai, a loro detta, hanno inteso dare "più identità" a questa birra): notevolissima la schiuma persistente e fine, che lascia proprio "la panna" in bocca, e da cui salgono aromi possenti di agrumi e frutta tropicale. Corpo snello e fresco, prima di una lunga persistenza di lime e pompelmo, a mo' di spremuta di agrumi. Per la felicità degli amanti delle birre agrumate - da notare che, a differenza di altre loro birre precedenti, questa è stata prodotta da Antica Contea e infustata in isobarico, il che ha sicuramente reso maggior giustizia alla luppolatura.In terza battuta mi sono soffermata sulla Bla Bla, Double Blanche di Garlatti Costa. Qui devo ammettere che non ho riconosciuto la "mano" di Severino in questa Blanche piuttosto sui generis: poco pronunciato il tipico aroma speziato, che ritorna però nel corpo di media robustezza ancor più della classica nota di frumento. Finale pulito. Non che mi sia dispiaciuta, intendiamoci, però non ho riconosciuto il "tocco del birraio", per così dire. Sono poi ritornata sulla "Chi sono? Castoro!", la Ipa di Campestre: aroma avvolgente in cui si bilanciano bene il caramello e il fruttato dei luppoli, con il primo a fare da "ponte" verso un corpo robusto ma scorrevole tra il dolce e il tostato prima dell'amaro resinoso e deciso in chiusura. Una Ipa ben equilibrata e non banale, all'interno di una stile da tempo inflazionato.Novità del Campestre è stata invece la "Non aprite quella Porter", una - appunto - Porter con cardamomo e buccia d'arancia. Aroma incentrato sul caffè, con una nota leggera di cardamomo; corpo esile in cui comunque si continua a cogliere il caffè, prima di un ritorno di arancia sul finale. Originale e ben costruita, per gli amanti delle birre da bere al caldo davanti a un caminetto. E sempre da bere davanti ad un caminetto è la Russian Imperial Stout di Borderline, passata 5 mesi in botti di rum. Ed è appunto il rum a dominare sia nell'aroma che nel corpo, con decisi toni liquorosi e di zucchero di canna, insieme al legno e alla liquirizia. Decisamente secca, dimostra forse la metà dei suoi 13 gradi, quindi occhio all'etilometro.Chiudo con un grazie anche ai birrai non nominati qui per la piacevole serata, che mi sento di definire ben riuscita come evento. E qui diventa lecito chiedersi se il format del "ritrovo di birrifici" in casa di uno di questi diventerà - data la sua crescente diffusione - un format che, se non sostituirà del tutto, quantomeno si affiancherà a quello dei festival birrari creando un "doppio binario" rispondendo ad esigenze e logiche diverse: anche questo un segnale di ricerca di rinnovamento all'interno di un mondo della birra artigianale alla ricerca (giustamente) di nuove vie dopo lo "sgonfiamento" del boom.

Girovagando per i Balcani birrari – Parte seconda: Mostar, Dubrovnik e Kotor

Nella prima puntata dedicata al mio viaggio nei Balcani ho raccontato le prime due tappe: Belgrado e Sarajevo. Città diverse sebbene geograficamente vicine, che stanno affrontando sfide molto differenti: Belgrado è una realtà paragonabile a quelle dell’Europa continentale, pulita e ordinata e con una scena birraria piuttosto frizzante; Sarajevo sta ancora pagando lo scotto delle …

Confermato: bere birra aiuta a parlare meglio una lingua straniera

Vi è mai capitato di parlare un inglese migliore – o qualsiasi altra lingua straniera – dopo aver bevuto una pinta di birra? Probabilmente sì, visto che è una sensazione sperimentata da molti. Ebbene oggi questo curioso effetto è confermato da una ricerca scientifica: uno studio promosso da Olanda e Germania ha rilevato che il …

Brewdog Blueprint: i progetti del birrificio scozzese per i prossimi 10 anni

Se analizziamo le evoluzioni avvenute negli ultimi anni nella scena internazionale della birra craft, è innegabile che un ruolo da protagonista va assegnato a Brewdog. Il marchio britannico è partito con un piccolo impianto sperduto nella Scozia più remota ed è diventato, in poco tempo, un’azienda riconosciutissima in tutto il pianeta con più di 70 …

Prossimi eventi: Varese Beer Festival, Fresh Hop Fest e Beer Quake

La seconda metà di ottobre parla chiaro: la stagione dei grandi festival birrari si è conclusa e il calendario degli appuntamenti birrari si fa più rarefatto, offrendo un po’ di respiro ai nostri malconci fegati. Seppur come minore frequenza, le iniziative a tema tuttavia proseguiranno anche nelle prossime settimane, anzi già dal weekend alle porte: …

Gli effetti quotidiani del riscaldamento globale: anche la birra è a rischio

Tra le attività necessarie a mantenere costantemente aggiornato questo sito c’è la lettura della rassegna stampa birraria, che ogni giorno occupa diversi minuti delle mie mattinate. Le notizie davvero interessanti sono rare e spesso bisogna farsi strada tra articoli pieni di errori, fatti di cronaca ricorrenti (“Barista aggredito da ubriaco per essersi rifiutato di servire …